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Approfondimento · Folio IV

Accendere solo una parte del modello

Il tuo cervello non attiva tutti i suoi neuroni per leggere una parola. I modelli classici sì: ogni parametro lavora su ogni parola. Una nuova generazione sveglia solo la parte che serve.

Promettente aggiornato il

I

L'idea, in breve

Un modello classico («denso») è come un'azienda in cui ogni dipendente legge ogni lettera. Una miscela di esperti sostituisce un grande blocco con molti specialisti più piccoli e uno smistatore che affida ogni parola a pochi di loro.

La scommessa: il modello può sapere molto (molti parametri) e intanto calcolare poco per ogni parola (pochi parametri attivi). Dimensione totale e costo per parola diventano due manopole separate.

II

Come funziona

A ogni strato, una piccola rete, lo smistatore, dà un punteggio a ciascun esperto per la parola corrente e tiene i migliori. Solo quelli calcolano. La difficoltà è l'equilibrio: se lo smistatore sceglie sempre gli stessi, gli altri non imparano mai e parte dell'hardware resta ferma.

DeepSeek-V3 (dicembre 2024) ha 256 esperti specializzati più uno condiviso per strato, e ne attiva 8 per parola: 37 miliardi di parametri attivi su 671 miliardi. Bilancia il carico senza la solita penalità, alzando un po' il punteggio degli esperti poco usati e abbassando quello dei sovraccarichi.

Fonte: DeepSeek-AI, DeepSeek-V3 Technical Report (2024)

Fig. F — Due esperti su sedici

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2 / 16 esperti accesi · 12,5 % dello strato

Schema illustrativo: mostra l'idea, non misurazioni.

Per ogni parola, un piccolo «smistatore» sceglie i 2 esperti più utili su 16; gli altri dormono. Lo strato contiene 8 volte più parametri di quanti ne usi per una parola. DeepSeek-V3 arriva a 8 esperti su 256.
III

Tre modi per risparmiarsi lavoro

Accertato

DeepSeek-V3: grande biblioteca, piccola scrivania

671 miliardi di parametri, 5,5 % attivi per parola. L'addestramento completo ha richiesto 2,788 milioni di ore di GPU H800, un budget modesto per il suo livello, e il modello compete con i migliori modelli chiusi di fine 2024 in molti test.

Fonte: DeepSeek-AI, DeepSeek-V3 Technical Report (2024)

Promettente

Mixture-of-Depths: le parole facili saltano gli strati

Invece di scegliere tra esperti, ogni strato sceglie quali parole elaborare; le altre passano oltre. I modelli addestrati così a Google DeepMind eguagliano un modello standard con fino al 50 % di operazioni in meno per passaggio, e generano fino al 50 % più in fretta.

Fonte: Raposo et al., Mixture-of-Depths (2024)

Promettente

Mixture-of-Recursions: riusare gli stessi strati

Uno stesso blocco di strati viene applicato più volte, come quando si rilegge una frase difficile, e uno smistatore decide quanti passaggi riceve ogni parola. Da 135 milioni a 1,7 miliardi di parametri, batte i modelli standard a parità di calcolo, con meno parametri (NeurIPS 2025).

Fonte: Bae et al., Mixture-of-Recursions (NeurIPS 2025)

IV

I limiti

La memoria non si restringe: i 671 miliardi di parametri vanno comunque conservati, spesso distribuiti su molti chip. Si risparmia calcolo, non spazio, e le parole viaggiano tra le macchine. Raggruppare le richieste diventa più difficile: quando ogni parola segue un percorso diverso, servire molti utenti insieme, cosa che rende efficienti i server, funziona peggio; Mixture-of-Depths brilla soprattutto una richiesta alla volta. Un addestramento fragile: gli smistatori possono collassare su pochi esperti.

VI

Cosa vorremmo provare

Guardare dentro un modello aperto a esperti e verificare, sugli articoli di OrigoTech, se i suoi esperti si specializzano per tema (economia, IA, salute) o per forma (punteggiatura, cifre, grammatica). Se è soprattutto la forma, gli esperti non ordinano il sapere come una biblioteca, e la nostra gerarchia verticale resta da costruire.

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