Agenti
OpenAI e ServiceNow avvicinano ChatGPT ai flussi di lavoro aziendali
OpenAI e ServiceNow ampliano la loro partnership: un plugin per ChatGPT è disponibile, mentre l'integrazione con Codex e gli strumenti di sicurezza sono previsti per il 2027.
Un dipendente potrebbe indagare su un incidente IT, esaminarne il contesto e aggiornarne la scheda senza uscire da ChatGPT? È uno dei casi d'uso previsti da OpenAI e ServiceNow, che il 28 ottobre hanno annunciato una partnership ampliata. Le aziende vogliono collegare i modelli e gli agenti di OpenAI ai flussi di lavoro di ServiceNow che riguardano assistenza IT, sicurezza e sviluppo di applicazioni (OpenAI).
Un tassello è disponibile oggi: il plugin MCP di ServiceNow nel marketplace di OpenAI. Altre funzioni annunciate, tra cui un'integrazione con Codex e una soluzione di cybersicurezza, sono previste per il 2027. L'accordo si basa su una collaborazione ampliata a gennaio 2026; non è una partnership del tutto nuova (ServiceNow, gennaio).
ChatGPT come punto di ingresso a ServiceNow
ServiceNow fornisce una piattaforma per gestire i processi aziendali come richieste IT, incidenti e operazioni di sicurezza. Il plugin annunciato mira a portare parte di quel contesto in ChatGPT e a consentire azioni sulle schede di ServiceNow direttamente da una conversazione.
L'esempio di OpenAI prevede un team IT che trova incidenti simili, valuta il rischio di una modifica e aggiorna una scheda. I clienti collegano ChatGPT alla propria istanza di ServiceNow e scelgono quali funzionalità offrire; le azioni restano soggette alle regole e alle autorizzazioni ServiceNow dell'organizzazione tramite Action Fabric (OpenAI).
Questo non significa che ChatGPT ottenga automaticamente l'accesso a tutte le schede o possa modificare qualsiasi cosa. L'accesso effettivo dipende dal collegamento e dalla configurazione dell'organizzazione. Le aziende descrivono inoltre un'esperienza interattiva più ricca per i team di reperibilità, ma rientra nelle estensioni previste, non in un rilascio generale confermato (ServiceNow).
Codex, sicurezza e voce: che cosa è previsto
La partnership copre diversi progetti. Le date qui sotto sono le aspettative annunciate dalle aziende e possono cambiare.
| Funzione | Uso annunciato | Disponibilità annunciata |
|---|---|---|
| Plugin MCP di ServiceNow | Accedere ai flussi di lavoro di ServiceNow da ChatGPT | Disponibile; funzionalità potenziate attese entro fine 2026 |
| Sicurezza | Combinare le capacità cyber di OpenAI con il contesto di asset e accessi di ServiceNow | Accesso anticipato a gennaio 2027; disponibilità generale prevista nel 2° trimestre 2027 |
| Voce | Descrivere un caso d'uso dell'IA per aiutare a compilare una valutazione del rischio | 1° trimestre 2027 |
| Codex in AI Workflow Factory | Aiutare a creare app usando il contesto e le capacità della piattaforma ServiceNow | Nel corso del 2027 |
Fonti: OpenAI e ServiceNow, 28 ottobre 2026.
Per gli sviluppatori, l'annuncio più chiaro è l'integrazione prevista di Codex con AI Workflow Factory. L'obiettivo è aiutare a costruire applicazioni usando il contesto aziendale e le capacità della piattaforma di ServiceNow. Si prevede inoltre che i modelli di OpenAI alimentino Build Agent e Autonomous Engineer. Le aziende non rivelano in questo annuncio i prezzi né una data di rilascio più precisa per Codex, quindi sarebbe prematuro supporre che i clienti possano già usare quell'integrazione.
La soluzione di sicurezza prevista combina le capacità cyber di OpenAI con le informazioni sugli asset e sugli accessi di un'azienda per aiutare a individuare e dare priorità ai rischi. L'annuncio descrive un prodotto e una tempistica previsti, ma non fornisce risultati indipendenti che ne dimostrino l'efficacia.
Ciascuna azienda prevede di usare gli strumenti dell'altra
ServiceNow prevede di dare a tutti i dipendenti l'accesso a ChatGPT Work e a Codex, oltre alla propria organizzazione di ingegneria. Prevede inoltre di usare le capacità di OpenAI nel proprio lavoro interno di sicurezza. OpenAI afferma di usare i flussi di lavoro di ServiceNow nelle proprie operazioni; ServiceNow descrive un'adozione più ampia prevista presso OpenAI (OpenAI; ServiceNow).
Sono due sviluppi distinti: una partnership commerciale tra piattaforme e l'adozione dei rispettivi prodotti all'interno delle proprie organizzazioni. Nessuno dei due annunci stabilisce da solo un guadagno di produttività misurato né quanti dipendenti usino già gli strumenti.
Perché la partnership conta
Una conversazione con l'IA può diventare più utile quando dispone del contesto pertinente e può aiutare ad agire nel software in cui il lavoro viene tracciato. Per un team IT, trovare la cronologia di un incidente e aggiornarne la scheda in un solo posto potrebbe ridurre i passaggi tra un'interfaccia e l'altra. Il valore effettivo dipenderà dalla qualità delle informazioni recuperate, dalle autorizzazioni, dai controlli sulle azioni e dal tempo necessario per verificare i risultati.
ServiceNow ha inoltre annunciato un'alleanza di partner attorno alla sua piattaforma di governance dell'IA. Elenca sia OpenAI sia Anthropic tra i membri fondatori: la partnership con OpenAI fa parte di un ecosistema più ampio e l'annuncio non descrive un accordo di esclusiva generale (ServiceNow).
Il nostro punto di vista: il plugin disponibile offre un primo assaggio dell'integrazione; le funzioni di sicurezza, voce e sviluppo restano da valutare quando saranno disponibili. Per i clienti, le domande decisive saranno le autorizzazioni richieste, la tracciabilità delle azioni, i prezzi e l'affidabilità sui propri flussi di lavoro. Gli annunci esaminati non specificano i prezzi di queste funzioni future.
Fonti
- OpenAI, partnership ampliata con ServiceNow, 28 ottobre 2026
- ServiceNow, annuncio della partnership e tempistica, 28 ottobre 2026
- ServiceNow, collaborazione ampliata con OpenAI, 20 gennaio 2026
- ServiceNow, lancio della Control Tower Alliance, 28 ottobre 2026
Avete notato un errore in questo articolo? Segnalatelo · La nostra politica sulle correzioni