Analisi
Il New York Times e tre giornali citano in giudizio Brave per presunto scraping e vendite a società di IA
Il Times e gli editori di tre quotidiani hanno citato Brave il 2 nov. 2026. Tutto è presunto; la risposta di Brave non è stata trovata.
Lunedì 2 novembre 2026 il New York Times e, alcune ore dopo, gli editori del New York Daily News, del Chicago Tribune e dell'Orlando Sentinel hanno depositato cause separate contro Brave Software presso un tribunale federale di Manhattan. Le denunce sostengono che Brave abbia fatto scraping dei siti degli editori, costruito un indice di ricerca e venduto l'accesso a società di IA. Sono accuse; nulla è deciso.
L'essenziale
- Depositato: due cause separate il 2 novembre 2026, presso un tribunale federale di Manhattan.
- Presunto: scraping da parte di un crawler non identificato, un indice da 30 miliardi di pagine e vendite di accesso tramite la Brave Search API.
- Ignoto: la risposta di Brave (non trovata) e se qualcuna delle accuse sia vera.
- Società di IA: citate dalle denunce come presunte clienti, non come convenute.
Chi ha fatto causa, e per che cosa?
Il Times ha agito per primo. Secondo TNW, che cita MLex, la sua denuncia invoca diritto d'autore e DMCA; secondo Search Engine Journal, sostiene la violazione, concorsuale e dolosa, dopo diffide dell'agosto 2025 e dell'aprile 2026. Non abbiamo visto una richiesta di rimedio specifica. Un portavoce del Times, Graham James, ha detto a TNW che il giornale ha chiesto a Brave di smettere e che è stato ignorato (versione del Times).
I tre giornali (descritti da TNW come di proprietà di Alden) presentano cinque capi: violazione diretta, concorsuale e per responsabilità indiretta del diritto d'autore, elusione di misure tecniche di protezione ai sensi del DMCA e arricchimento senza causa secondo la legge di New York. Chiedono danni, restituzione dei profitti, un'ingiunzione permanente e un processo con giuria.
Fonte: TNW, Search Engine Journal, Bloomberg Law (2 novembre 2026).
Che cosa sostengono i querelanti contro Brave?
Secondo le denunce, come riferite da TNW, il «Brave Index» conterrebbe oltre 30 miliardi di pagine web e alimenterebbe Brave Search, e Brave ne venderebbe l'accesso tramite la sua Search API. I querelanti dicono che il crawler di Brave non è identificato, quindi non può essere bloccato per nome. Sostengono inoltre che l'assistente Ask Brave riprodurrebbe passaggi parola per parola e che un'impostazione del browser che blocca il paywall permetterebbe di leggere contenuti a pagamento senza accedere. I tre giornali aggiungono che Brave blocca per impostazione predefinita le pubblicità degli editori mentre vende le proprie. Bloomberg Law riporta che la denuncia definisce Brave un «AI fence».
Fonte: TNW, Search Engine Journal, Bloomberg Law (2 novembre 2026).
Quali società di IA sono citate, e con quale ruolo?
TNW dice che entrambe le denunce identificano Anthropic, Perplexity, Mistral, xAI e Cohere come clienti dell'API. Bloomberg Law nomina Anthropic PBC e Perplexity AI; Search Engine Journal nomina Anthropic, Perplexity, Mistral «e altre». Gli elenchi differiscono a seconda della testata. TNW le descrive come clienti; non è accertato che alcuna sia convenuta, e non abbiamo trovato risposte da nessuna. L'uso presunto è l'addestramento e il grounding di modelli linguistici; TNW cita il marketing di Brave stessa, che lo indica come l'uso più comune dell'API. Le denunce citano inoltre un post del blog di Brave secondo cui Anthropic avrebbe usato l'API per addestrare Claude 2; è una citazione dei giornali, non verificata né da TNW né da noi, e non ne traiamo alcuna conclusione.
Che cosa dice Brave?
Non abbiamo trovato una risposta di Brave. Per contesto, TNW ricorda che Brave ha citato News Corp in giudizio nel marzo 2025 chiedendo di dichiarare la propria indicizzazione un uso lecito; News Corp ha risposto con una domanda riconvenzionale nel luglio 2026.
Che cosa non è accertato?
Se qualcuna delle accuse sia vera; la posizione di Brave; il ruolo giuridico delle cinque società di IA e le loro risposte; le richieste specifiche del Times; i numeri di ruolo; la dimensione dell'indice, che proviene dai querelanti.
Tabella di confronto
| Punto | Che cosa dicono le fonti al 3 nov. 2026 | Fonte |
|---|---|---|
| Depositi | Due cause il 2 nov. presso un tribunale federale di Manhattan | TNW, Bloomberg Law |
| Capi del Times | Diritto d'autore e DMCA; violazione dopo diffide di ago. 2025 e apr. 2026 | TNW (MLex), SEJ |
| Capi dei giornali | Cinque capi; danni, profitti, ingiunzione, giuria | TNW |
| Indice | Oltre 30 miliardi di pagine, secondo i querelanti | TNW |
| Società di IA | Citate come presunte clienti dell'API, non come convenute | TNW |
| Risposta di Brave | Non trovata | Nessuna |
Domande frequenti
Brave è stata condannata?
No. Sono cause depositate il 2 novembre 2026; nulla è stato giudicato.
Le società di IA sono citate in giudizio?
Secondo TNW, le denunce le citano come clienti, non come convenute.
Che cosa contiene il Brave Index?
Secondo i querelanti, oltre 30 miliardi di pagine; la cifra non è verificata.
Metodo e limiti
Abbiamo letto le pagine tramite riassunti automatici, non le denunce; Bloomberg Law solo come estratto dietro paywall. Non abbiamo trovato risposte di Brave né delle società di IA e non abbiamo fatto test. Questo non è un consiglio legale né d'investimento.
Fonti
- TNW (2 novembre 2026) (verificato il 2026-11-03)
- Search Engine Journal, Roger Montti (verificato il 2026-11-03)
- Bloomberg Law (2 novembre 2026), solo estratto, dietro paywall (verificato il 2026-11-03)
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